
In sintesi:
- L’armocromia non è un insieme di regole rigide, ma uno strumento di consapevolezza per capire quali colori dialogano in armonia con il tuo mix cromatico personale (pelle, occhi, capelli).
- Invece di test superficiali, impara a osservare le reazioni del tuo viso: i colori giusti illuminano e levigano, quelli sbagliati creano ombre e stanchezza.
- Il concetto di contrasto personale (alto, medio o basso) e il finish dei tessuti (lucido vs. opaco) sono spesso più decisivi della semplice appartenenza a una stagione.
- Questa guida ti fornisce metodi pratici e contestualizzati allo stile italiano per diventare la consulente d’immagine di te stessa, facendo acquisti più intelligenti e mirati.
Apri il tuo armadio. Quanti vestiti vedi? E quanti ne indossi davvero? Se ti senti come la maggior parte delle donne, probabilmente hai la sensazione di avere “niente da mettere” pur avendo i cassetti pieni. Non è una tua impressione: la ricerca parla chiaro, mostrando come una parte enorme dei nostri acquisti resti inutilizzata. Questa frustrazione non nasce da una mancanza di gusto, ma spesso da una mancanza di consapevolezza. Compriamo seguendo il trend, il colore del momento o l’ispirazione vista su una modella, senza chiederci: “Ma questo colore, su di me, funziona davvero?”.
Qui entra in gioco l’armocromia, una disciplina che sta spopolando ma che viene spesso semplificata in test veloci e poco attendibili. Molti pensano che basti guardare il colore delle vene o provare un gioiello per incasellarsi in una delle quattro stagioni: Primavera, Estate, Autunno, Inverno. La realtà, come consulente d’immagine, posso assicurarti che è molto più affascinante e personalizzata. L’armocromia non è una gabbia, ma una bussola. Non ti dirà mai “non puoi indossare il blu”, ma ti guiderà verso la sfumatura di blu che fa risplendere il tuo incarnato, minimizza le occhiaie e ti fa apparire subito più fresca e riposata.
L’obiettivo di questo articolo non è darti una diagnosi frettolosa, ma fornirti gli strumenti e l’occhio critico di una professionista per iniziare un percorso di scoperta. Invece di affidarti a regole generiche, imparerai a osservare i “segnali cromatici” che il tuo viso ti invia. Analizzeremo insieme perché certi colori ti spengono e altri ti accendono, come abbinare stampe e tessuti in modo sofisticato e come scegliere i colori strategici per le occasioni importanti. Preparati a guardare il tuo guardaroba, e te stessa, con occhi completamente nuovi.
Per guidarti in questo percorso di scoperta cromatica, abbiamo strutturato l’articolo per rispondere alle domande più concrete che ogni donna si pone davanti allo specchio. Analizzeremo insieme i concetti chiave, sfateremo alcuni miti e ti daremo consigli pratici per applicare subito l’armocromia al tuo stile quotidiano.
Sommario: La tua guida per diventare esperta dei tuoi colori
- Perché il 60% dei tuoi acquisti finisce in fondo all’armadio senza essere indossato?
- Vene blu o verdi: il metodo rapido per capire se devi comprare oro o argento
- Perché il nero totale ti fa sembrare stanca se sei una stagione “Soft” o “Warm”?
- Cammello, tortora o panna: quale neutro scegliere per il tuo cappotto base?
- Pelle e seta insieme: come abbinare tessuti pesanti e leggeri per un look sofisticato?
- Righe e fiori insieme: come osare il mix di stampe senza sembrare un divano?
- Rossetto e maglione: quando devono essere identici e quando è meglio il contrasto?
- Rosso o blu per un colloquio: quale colore ti aiuta a ottenere il lavoro?
Perché il 60% dei tuoi acquisti finisce in fondo all’armadio senza essere indossato?
La sindrome dell’armadio pieno e del “non ho niente da mettere” è un’esperienza quasi universale. La causa principale non è la mancanza di capi, ma l’accumulo di acquisti sbagliati, spesso dettati dall’impulso e dalla scarsa conoscenza di ciò che ci valorizza davvero. Il risultato è un guardaroba frammentato, pieno di “orfani” stilistici che non si abbinano con nulla. Le statistiche confermano questo spreco: uno studio internazionale ha rivelato che quasi l’80% dei vestiti che compriamo non viene usato regolarmente. In Italia, il fenomeno è così radicato che si traduce in milioni di capi gettati via ogni anno, a volte senza essere mai stati indossati.
Questo accade perché facciamo acquisti basandoci su tre errori fondamentali: compriamo per una versione idealizzata di noi stessi, seguiamo i trend senza filtrarli attraverso la nostra fisicità e, soprattutto, ignoriamo il potere dei colori. Acquistare un maglione nel colore pantone dell’anno può sembrare una buona idea, ma se quella tonalità non è in armonia con il nostro sottotono di pelle, il risultato sarà un aspetto stanco e un viso meno luminoso. L’armocromia interviene proprio qui: non è una questione di moda, ma di matematica. È la scienza che studia l’armonia tra i colori, permettendoci di costruire un guardaroba cromatico coerente, dove ogni pezzo si abbina agli altri e, soprattutto, valorizza la nostra bellezza naturale.
Capire la propria stagione cromatica è il primo passo per trasformare gli acquisti impulsivi in investimenti mirati. Significa smettere di sprecare denaro in capi che “su di lei stavano così bene” e iniziare a costruire un guardaroba che lavora per te, facendoti sentire sicura e a tuo agio in ogni occasione. Un guardaroba cromaticamente intelligente non è più grande, ma è infinitamente più funzionale.
Il tuo piano d’azione per un guardaroba cromatico:
- Inventario Cromatico: Raggruppa i capi del tuo armadio per colore. Quali tonalità dominano? Quali indossi più spesso e quali sono sempre in fondo? Questo è il tuo punto di partenza.
- Test sul campo: Prendi due capi, uno in un colore che ami e usi sempre, e uno in un colore che non metti mai. Accostali al viso struccata, davanti a una finestra con luce naturale, e osserva: quale dei due fa apparire la pelle più luminosa e le occhiaie meno evidenti?
- Identifica i neutri base: Isola i tuoi capi neutri (cappotti, pantaloni, blazer). Sono neri, blu, grigi, beige? Confrontali con i neutri della tua palette ideale (che scoprirai leggendo) per capire se la tua base è corretta.
- Analisi degli errori: Guarda i capi “sbagliati” e chiediti perché non funzionano. Il colore è troppo acceso? Troppo smorto? Troppo caldo o freddo? Inizia a riconoscere i pattern degli errori cromatici.
- Crea la Wishlist Intelligente: Invece di comprare a caso, crea una lista di 3-5 capi in colori “amici” che ti mancano per completare e collegare gli outfit che già possiedi. Saranno i tuoi primi acquisti cromaticamente consapevoli.
Vene blu o verdi: il metodo rapido per capire se devi comprare oro o argento
Il “test delle vene” è forse il consiglio di armocromia più diffuso sul web: se le vene del polso appaiono verdi, hai un sottotono caldo (oro); se appaiono blu, hai un sottotono freddo (argento). Semplice, vero? Troppo. Come consulente, vedo ogni giorno decine di donne confuse da questo test, perché la maggior parte delle persone ha vene di un colore indefinito, blu-verdastro. Questo non significa che sei un’aliena, ma molto probabilmente che appartieni a una stagione “neutra” (come Estate Soft o Autunno Soft), le più comuni e le più difficili da autodiagnosticare con metodi così semplicistici.
L’esperienza di molte professioniste lo conferma. Valentina Mattolini, consulente formata presso l’Italian Image Institute, spiega: “Il test delle vene è solo un punto di partenza. […] Molte persone hanno vene blu-verdi e appartengono a stagioni neutre come Soft o Chiaro, le più difficili da autodiagnosticare”. Affidarsi solo a questo metodo può portare a conclusioni errate, facendoti acquistare il metallo sbagliato che, invece di illuminarti, ingrigirà il tuo incarnato.
Un metodo casalingo molto più efficace è quello dei “drappi” fai-da-te. Non servono tessuti costosi, puoi usare oggetti comuni per simulare l’effetto dell’oro e dell’argento direttamente sul tuo viso, l’unico vero giudice del test. L’obiettivo è osservare quale metallo crea un’aura luminosa e quale invece proietta ombre grigiastre o giallastre sotto gli occhi e ai lati della bocca. Questo test, se fatto correttamente, ti darà un’indicazione molto più affidabile sul tuo sottotono di pelle.
Il tuo test di conferma casalingo con la stagnola:
- Preparazione: Procurati un semplice foglio di alluminio da cucina (per simulare l’argento) e, se possibile, una coperta isotermica di primo soccorso, di quelle dorate da un lato (per simulare l’oro). In alternativa, va bene un grande foulard o tessuto dorato.
- Ambiente e viso: Posizionati davanti a uno specchio vicino a una finestra con buona luce naturale, mai artificiale. Il viso deve essere completamente struccato e i capelli raccolti, specialmente se tinti.
- Il test dell’Argento: Avvolgi il foglio di alluminio intorno al collo e alle spalle, come se fosse una mantellina. Osserva attentamente il tuo viso: la pelle appare più compatta e luminosa? O noti che le occhiaie e le imperfezioni vengono accentuate?
- Il test dell’Oro: Ora ripeti l’operazione con la coperta o il tessuto dorato. L’incarnato si scalda e acquista un colorito sano e dorato? O al contrario vira verso il giallognolo e appare spento?
- Il verdetto: Se il tuo viso “si accende” con l’alluminio, il tuo sottotono è freddo (argento è il tuo metallo). Se risplende con l’oro, il tuo sottotono è caldo. Se entrambi non ti convincono, potresti avere un raro sottotono neutro, ma è più probabile che uno dei due sia leggermente migliore.
Perché il nero totale ti fa sembrare stanca se sei una stagione “Soft” o “Warm”?
Il nero è considerato universalmente un colore elegante, snellente e versatile. Eppure, per moltissime donne, un total look nero si traduce in un viso che appare immediatamente più stanco, con occhiaie accentuate e lineamenti induriti. Questo “tradimento” cromatico ha una spiegazione scientifica nell’armocromia: il nero è un colore freddo, profondo e ad altissima intensità. Funziona magnificamente solo su chi possiede queste stesse caratteristiche nel proprio mix cromatico, ovvero le donne Inverno (soprattutto Inverno Brillante o Profondo).
Per tutte le altre — in particolare per le stagioni dai colori tenui (Soft) come l’Estate Soft e l’Autunno Soft, o per quelle dai colori caldi (Warm) come la Primavera e l’Autunno — il nero è un colore “nemico”. La sua intensità e freddezza sovrastano i loro colori naturali, creando un contrasto disarmonico che, invece di valorizzare, “ruba” luce al viso. Per una donna Autunno, ad esempio, il nero spegne il calore dorato della sua pelle; per una donna Estate Soft, la sua durezza contrasta con la delicatezza dei suoi colori, facendola apparire più agée.
Rinunciare al nero non significa vestirsi solo di colori pastello. Significa sostituirlo con alternative altrettanto scure ed eleganti, ma in armonia con la propria palette. Un blu navy, un grigio antracite, un testa di moro o un verde oliva possono svolgere la stessa funzione del nero, con il vantaggio di creare un’armonia cromatica che illumina l’incarnato. La chiave è scegliere il “tuo” scuro, quello che ti sostiene invece di sovrastarti. Molti brand iconici italiani, da Max Mara a Falconeri, basano le loro collezioni su queste alternative sofisticate al nero.

Come puoi vedere, le opzioni sono molteplici e tutt’altro che noiose. Un guardaroba costruito su neutri scuri in palette, come il blu o il marrone cioccolato, appare immediatamente più ricercato e personale di uno basato esclusivamente sul nero. Scegliere l’alternativa giusta significa fare un regalo al proprio viso.
Cammello, tortora o panna: quale neutro scegliere per il tuo cappotto base?
Il cappotto è l’investimento più importante del guardaroba invernale, e sceglierlo nel neutro giusto è fondamentale. Per decenni, il cappotto color cammello è stato considerato l’epitome dell’eleganza senza tempo. Eppure, come per il nero, non è un colore universale. La sua base calda e dorata lo rende perfetto per le donne con sottotono caldo, ovvero le stagioni Autunno e Primavera. Su di loro, il cammello crea un’aura di calore e luce, fondendosi splendidamente con l’incarnato.
Studio di caso: L’iconico cappotto 101801 di Max Mara
Un esempio emblematico è il celebre cappotto 101801 di Max Mara. Nato nel colore cammello, è diventato un’icona mondiale indossato da donne con sottotono caldo. Tuttavia, la stessa casa di moda, con grande intelligenza cromatica, ha capito che non poteva valorizzare tutte. Per questo, nel tempo ha introdotto varianti di colore strategiche: il tortora e il grigio chiaro per le donne con sottotono freddo (Estate e Inverno Soft), e le tonalità più luminose come il panna e il burro per le stagioni chiare (Primavera Light, Estate Light). Questo dimostra come un design iconico raggiunga la sua massima espressione solo quando incontra il colore giusto per chi lo indossa.
Per le stagioni fredde (Estate e Inverno), il cammello è un colore rischioso: il suo calore può far apparire l’incarnato giallognolo o spento. L’alternativa perfetta è il tortora (taupe), un magnifico grigio-beige con una base fredda o neutro-fredda che si sposa alla perfezione con i loro colori. Altre opzioni eccellenti sono il grigio perla, il grigio fumo o, per le Estate, un delicato azzurro polvere. Per le donne che appartengono a stagioni chiare, invece, un cappotto color panna o avorio è una scelta molto più luminosa e valorizzante di un cammello, che potrebbe risultare troppo pesante e scuro.

Pensare ai neutri come alle sfumature di un caffè italiano può aiutare: il panna di un cappuccino, il marrone caldo di un macchiato, il grigio-beige di un orzo. Ogni stagione ha il suo neutro perfetto, quello che, come una bevanda calda in una giornata fredda, sa confortare e valorizzare. La prossima volta che investirai in un cappotto, non pensare solo al modello, ma chiediti quale “neutro” parla la stessa lingua della tua pelle.
Pelle e seta insieme: come abbinare tessuti pesanti e leggeri per un look sofisticato?
Una volta identificata la propria palette, il livello successivo dell’eleganza consapevole consiste nel padroneggiare l’abbinamento dei tessuti. Creare un look sofisticato mescolando texture pesanti e leggere, come pelle e seta, non è solo una questione di stile, ma anche di armonia cromatica. Il segreto sta nel concetto di “finish cromatico”: ogni stagione ha una predilezione per texture lucide o opache.
Le stagioni caratterizzate da un’alta intensità, come l’Inverno Brillante e la Primavera Brillante, sono naturalmente valorizzate da tessuti dal finish lucido e riflettente. La loro pelle ha una radiosità che viene esaltata da materiali come la seta raso, la vernice, il satin e la pelle lucida. Un abbinamento audace ma incredibilmente chic per una donna Inverno potrebbe essere un chiodo in pelle lucida stile Diesel sopra una blusa in seta di Pinko. Il contrasto tra la durezza della pelle e la fluidità della seta funziona perché entrambi i materiali condividono lo stesso linguaggio di brillantezza.
Al contrario, le stagioni più tenui e “soft”, come l’Estate Soft e l’Autunno Soft, trovano la loro massima espressione in tessuti dal finish opaco e materico. La loro bellezza delicata e polverosa risplende con materiali come il camoscio, il lino, il cotone opaco, la flanella e il cashmere. Per una donna Autunno, ad esempio, una gonna in camoscio di Tod’s abbinata a un morbido maglione in cashmere di Falconeri crea un’armonia di texture e colori che risulta lussuosa e mai ostentata. In questo caso, inserire un elemento troppo lucido rischierebbe di creare una nota stridente.
La regola generale è quindi quella di mantenere una coerenza di finish. Per un look da giorno sofisticato, un total look opaco è sempre una scelta vincente per le stagioni Soft. Per una serata speciale, una donna Brillante può osare con un mix di texture lucide. Il vero passo da maestra? Creare un contrasto intenzionale: se il tuo contrasto personale è alto (es. pelle chiara e capelli scuri), puoi permetterti di mescolare un capo opaco e uno lucido, a patto che appartengano entrambi alla tua palette di colori.
Righe e fiori insieme: come osare il mix di stampe senza sembrare un divano?
Abbinare due fantasie diverse, come le righe e i fiori, è una delle sfide stilistiche più temute. Il rischio di creare un effetto “tappezzeria” è alto, ma la chiave per un mix & match di successo risiede in due concetti fondamentali dell’armocromia avanzata: il contrasto personale e la coerenza della palette. Spesso, il primo è ancora più importante della stagione di appartenenza.
Il contrasto personale – alto, medio o basso – è più importante della stagione armocromatica quando si tratta di mixare le stampe.
– Rossella Migliaccio, Libro Armocromia, Vallardi Editore
Il contrasto personale si riferisce alla differenza di valore cromatico tra pelle, occhi e capelli. Una donna con pelle diafana e capelli nerissimi (es. una Inverno Brillante) ha un contrasto altissimo e può reggere abbinamenti di stampe audaci e grafiche. Una donna con pelle, occhi e capelli di tonalità simili e delicate (es. una Estate Soft) ha un contrasto basso e sarà valorizzata da mix di stampe più discreti e ton-sur-ton.
La seconda regola d’oro è mantenere almeno un colore in comune tra le due stampe. Questo colore funge da “ponte” visivo, creando un senso di armonia e intenzionalità. Per esempio, una gonna a fiori su base blu si abbinerà splendidamente a una maglia a righe bianche e blu. Oltre a questo, ogni stagione ha i suoi abbinamenti ideali: le donne Primavera possono mixare micro-floreali vivaci stile Blumarine con righe sottili color pastello; le Autunno sono perfette con stampe paisley calde (alla Etro) e righe larghe nei colori della terra. Le Inverno, con il loro alto contrasto, possono osare righe optical bianco/nero con motivi geometrici netti, un classico dello stile Max Mara.
Quindi, la prossima volta che vorrai osare un mix di stampe, non affidarti al caso. Parti dal tuo contrasto personale: se è alto, sentiti libera di sperimentare; se è basso, procedi con cautela, privilegiando fantasie della stessa famiglia cromatica. E ricorda sempre di trovare quel filo colorato che lega tutto insieme, trasformando un potenziale disastro in un capolavoro di stile.
Rossetto e maglione: quando devono essere identici e quando è meglio il contrasto?
L’abbinamento tra il colore del rossetto e quello dell’outfit è un dettaglio di stile che può fare un’enorme differenza. La scelta tra un’armonia ton sur ton (rossetto e maglione dello stesso colore) o un’audace contrasto non è casuale, ma segue ancora una volta le leggi del contrasto personale e della stagione armocromatica di appartenenza.
Per le donne con un basso contrasto cromatico, come le stagioni Soft (Estate Soft, Autunno Soft), l’eleganza risiede quasi sempre nell’armonia. Un abbinamento ton sur ton è la scelta più sofisticata e valorizzante. Ad esempio, un maglione rosa cipria di Falconeri abbinato a un rossetto malva delicato, come il ‘Gossamer Emotion’ di Kiko, crea un look etereo e chic che esalta la delicatezza naturale dei loro colori. Un contrasto troppo forte risulterebbe aggressivo e slegato dal resto.
Al contrario, le donne con un alto contrasto, tipico delle stagioni Brillanti (Inverno Brillante, Primavera Brillante), hanno il “superpotere” di poter giocare con i contrasti. Un maglione rosso carminio, ad esempio, può essere abbinato a un rossetto dello stesso identico punto di rosso per un effetto monocromatico d’impatto, oppure, per un look ancora più moderno e audace, può essere messo in contrasto con un rossetto bordeaux profondo o addirittura un fucsia. Questo gioco di opposti funziona perché il loro viso, già caratterizzato da forti differenze cromatiche, è in grado di reggere e bilanciare questa audacia.
Studio di caso: Le coppie cromatiche di Rossella Migliaccio
Un eccellente esempio di questa logica viene dalla linea make-up di Rossella Migliaccio, interamente basata sull’armocromia. Ogni rossetto è studiato non solo per una specifica stagione, ma anche con suggerimenti di abbinamento. Per una donna Estate Soft, viene proposto un look armonico e tonale, associando un maglione rosa polvere a un rossetto della stessa famiglia cromatica. Per una Inverno Brillante, invece, si suggerisce di osare: un maglione rosso fuoco può essere il punto di partenza per un make-up a contrasto, con un rossetto in una tonalità più scura o vibrante, per un risultato finale di grande personalità e carattere.
Lo stile “milanese”, spesso associato a un’eleganza classica, tende a privilegiare il ton sur ton, considerato più sicuro e raffinato. Tuttavia, la modernità passa sempre più spesso attraverso un uso consapevole del contrasto. La regola è semplice: conosci il tuo livello di contrasto. Se è basso, l’armonia è la tua migliore amica. Se è alto, hai la libertà di scegliere: armonia per un’eleganza classica, contrasto per un’audacia contemporanea.
Da ricordare
- L’armocromia non è un set di divieti, ma una guida per creare armonia tra te e i colori che indossi, partendo dall’osservazione e non da test superficiali.
- Il tuo “contrasto personale” (la differenza di luminosità tra pelle, occhi e capelli) è un fattore decisivo quanto la tua stagione, specialmente nell’abbinare stampe e make-up.
- Costruire un guardaroba cromaticamente intelligente parte dai neutri: identificare i “tuoi” grigi, blu, beige o marroni è il fondamento per uno stile coerente e senza sprechi.
Rosso o blu per un colloquio: quale colore ti aiuta a ottenere il lavoro?
In un contesto professionale, e in particolare durante un colloquio di lavoro, il colore che indossiamo comunica molto prima che apriamo bocca. La psicologia dei colori, applicata al mondo del lavoro, ci insegna che non esiste un colore “giusto” in assoluto, ma colori più strategici a seconda del settore e del messaggio che vogliamo trasmettere. Il tutto, ovviamente, va filtrato attraverso la nostra palette personale per essere davvero efficace.
Il blu navy è universalmente riconosciuto come il colore della professionalità, dell’affidabilità e della calma. È una scelta eccellente per settori conservatori come la finanza, la legge o la consulenza. Non a caso, uno studio ha evidenziato che una grande maggioranza dei recruiter italiani associa il blu alla professionalità. Ad esempio, per un colloquio in una banca a Milano, un tailleur blu navy (per una stagione Inverno o Estate) è una scelta impeccabile, che comunica serietà e competenza.
Il rosso, d’altra parte, è un colore potente che comunica energia, passione e leadership. È una scelta audace, da usare con cautela. Può essere perfetto per un ruolo creativo, nel marketing, nella moda o per una posizione manageriale dove si vuole proiettare sicurezza. Un tocco di rosso Valentino, ad esempio, può essere vincente per un colloquio in un’azienda di moda, specialmente se si appartiene a una stagione che lo regge bene (come l’Inverno o l’Autunno Profondo). Il bordeaux è un’alternativa più sobria e altrettanto autorevole, perfetta per ruoli di leadership.
Per le startup e i settori tecnologici, spesso caratterizzati da un ambiente più informale ma innovativo, colori come il verde foresta o il verde petrolio sono opzioni moderne e interessanti. Comunicano crescita, equilibrio e un pensiero originale, e sono particolarmente indicati per le stagioni Autunno e Primavera. Abbinati a un neutro crema o avorio, creano un look professionale ma non rigido, ideale per contesti come quelli delle startup di Roma o Torino.
| Settore | Colore principale | Accento consigliato | Stagioni favorite |
|---|---|---|---|
| Finanza/Legale (es. Milano) | Blu navy | Bianco ottico / Grigio perla | Inverno, Estate |
| Startup Tech (es. Roma) | Verde foresta / Petrolio | Crema / Avorio | Autunno, Primavera |
| Moda & Creatività | Rosso Valentino / Fucsia | Nero / Oro / Argento | Inverno, Autunno Deep |
| Leadership/Management | Bordeaux / Viola melanzana | Grigio perla / Tortora | Autunno, Inverno Deep |
La scelta finale deve sempre essere un compromesso tra il messaggio che vuoi inviare e i colori della tua palette. Indossare il colore “giusto” per il settore, ma in una tonalità che ti spegne, è controproducente. Il vero potere sta nello scegliere la sfumatura di blu, di rosso o di verde che, oltre a comunicare professionalità, ti fa sentire e apparire al tuo meglio. Questa è la vera eleganza consapevole.
Ora che hai tutti gli strumenti per analizzare i tuoi colori, il passo successivo è mettere in pratica questa nuova consapevolezza. Inizia a osservare, a sperimentare con il tuo guardaroba e, soprattutto, a fidarti di ciò che vedi allo specchio. Valuta con occhio critico i tuoi prossimi acquisti, trasformando ogni scelta in un’affermazione del tuo stile unico e personale.
Domande frequenti sull’armocromia e i colori neutri
Posso indossare il beige se sono una stagione fredda?
Assolutamente sì, ma con un’accortezza fondamentale: devi scegliere la giusta tonalità di beige. Evita il classico beige cammello, che ha una base calda e gialla, e orientati invece verso il beige rosato o, ancora meglio, il tortora (taupe). Questi beige “freddi” contengono una punta di grigio o di rosa al loro interno che si armonizza perfettamente con il sottotono delle stagioni Estate e Inverno, illuminando l’incarnato invece di ingiallirlo.
Il cappotto cammello sta bene a tutti?
No, questo è uno dei miti più diffusi. Il classico e iconico cappotto color cammello, con la sua inconfondibile base calda e dorata, è un colore magnifico quasi esclusivamente per le stagioni calde (Autunno e Primavera). Sulle stagioni fredde (Inverno ed Estate) tende a creare un effetto “sbiadito” o a rendere la pelle giallognola. Per loro, le alternative perfette e altrettanto chic sono il color tortora, il grigio in tutte le sue sfumature o il blu navy.
Come capisco qual è il mio neutro ideale?
Il metodo più infallibile è il test pratico. Posizionati struccata davanti a una finestra con luce naturale e accosta al viso tessuti di diversi colori neutri: un capo beige caldo, uno grigio, uno tortora, uno panna, uno blu. Osserva attentamente la reazione del tuo viso: il neutro giusto farà apparire la pelle più compatta e luminosa, le occhiaie e le discromie saranno meno evidenti. Il neutro sbagliato, al contrario, proietterà ombre sul viso, accentuerà la stanchezza e renderà l’incarnato spento.