Pubblicato il Maggio 15, 2024

Contrariamente a quanto si crede, un siero idratante usato da solo non idrata: disidrata la pelle per un principio fisico di evaporazione.

  • Il siero è un vettore leggero che consegna acqua e attivi in profondità, ma non ha la struttura per rimanere in superficie.
  • La crema agisce come un sigillo occlusivo che impedisce all’acqua del siero (e della pelle) di evaporare, proteggendo la barriera cutanea.

Raccomandazione: Per bloccare i benefici e prevenire la secchezza, applicare sempre una crema idratante entro 60 secondi dall’assorbimento del siero.

Nel mondo della skincare, poche cose generano tanta confusione quanto il duo siero-crema. Si spende una fortuna per un siero concentrato, lo si applica con devozione religiosa e, dopo pochi minuti, si avverte una sensazione familiare e frustrante: la pelle che “tira”. Si pensa subito che il prodotto non funzioni, che non sia abbastanza idratante o, peggio, che la propria pelle sia un caso disperato. Ma se il problema non fosse il siero, bensì quello che *non* facciamo dopo averlo applicato?

La convinzione comune è che un prodotto così tecnologicamente avanzato e concentrato possa sostituire la “vecchia” crema idratante. In realtà, stiamo commettendo un errore fondamentale che non è di natura cosmetica, ma fisica. Stiamo involontariamente innescando un processo di disidratazione accelerata, noto come perdita d’acqua trans-epidermica (TEWL). Il siero è un veicolo straordinario per trasportare ingredienti attivi e acqua negli strati più profondi della pelle, ma è un pessimo guardiano. La crema, con la sua struttura più ricca di lipidi, è il sigillo indispensabile che blocca l’idratazione e protegge il nostro investimento.

Questo articolo non vi fornirà solo delle regole, ma vi svelerà la scienza dietro una skincare efficace. Analizzeremo perché queste due formulazioni non sono intercambiabili, come il loro peso molecolare ne determini la funzione e perché l’ordine e il metodo di applicazione possono fare la differenza tra una pelle rimpolpata e una pelle ancora più secca di prima. È il momento di trasformare la confusione in consapevolezza e ottenere il massimo da ogni goccia di prodotto.

In questa guida completa, esploreremo in dettaglio le funzioni distinte di siero e crema, sfatando miti comuni e fornendo consigli pratici per ottimizzare la vostra routine di bellezza. Scoprirete perché la sequenza e la tecnica di applicazione sono cruciali per la salute della vostra pelle.

Peso molecolare: perché il siero penetra dove la crema non può arrivare?

La differenza fondamentale tra un siero e una crema non risiede solo nella texture, ma nella fisica delle loro molecole. Un siero è formulato con molecole a basso peso molecolare, progettate specificamente per agire come un vettore: il loro compito è penetrare rapidamente e in profondità nell’epidermide per consegnare un carico prezioso di principi attivi. D’altra parte, una crema è composta da molecole a peso molecolare più elevato, la cui funzione è rimanere in superficie per creare un film protettivo e nutriente.

Immaginate il siero come un corriere espresso su uno scooter, agile e veloce, che si infila nel traffico della città per consegnare un pacco urgente. La crema, invece, è come una barriera di sicurezza che protegge l’intero edificio. Senza il corriere, il pacco non arriva a destinazione; senza la barriera, chiunque può entrare e uscire. Nello specifico, l’acido ialuronico, uno degli ingredienti più comuni, dimostra perfettamente questo principio. Le formulazioni con acido ialuronico a peso inferiore a 300 kDa hanno dimostrato di poter essere assorbite attivamente, raggiungendo gli strati più vitali della pelle per idratarla dall’interno.

Al contrario, le molecole più grandi, come quelle presenti in molte creme, non sono fatte per essere assorbite. L’acido ialuronico ad alto peso molecolare, che secondo fonti come La Roche-Posay può arrivare fino a 20.000 kDa, crea un film superficiale che leviga la pelle e previene l’evaporazione dell’acqua. Il siero quindi non sostituisce la crema; la precede, svolgendo un lavoro completamente diverso in un’altra “area” della pelle.

Pelle grassa che tira: perché hai bisogno di idratazione (acqua) e non di nutrimento (olio)?

Uno degli equivoci più diffusi è pensare che la pelle grassa, producendo sebo in eccesso, non abbia bisogno di essere idratata. Anzi, spesso chi ha questo tipo di pelle tende a usare prodotti aggressivi nel tentativo di “asciugarla”, ottenendo l’effetto opposto: una pelle che è contemporaneamente lucida e che “tira”. Questo paradosso ha un nome: pelle grassa a tendenza asfittica o disidratata. La chiave per risolvere il problema è distinguere tra idratazione (apporto di acqua) e nutrimento (apporto di lipidi/olio).

La pelle grassa ha un eccesso di lipidi, ma può avere una grave carenza di acqua. Quando la pelle è disidratata, le ghiandole sebacee vanno in iper-produzione per cercare di compensare la mancanza di protezione, creando un circolo vizioso di lucidità e secchezza. In questo scenario, un siero a base acquosa (come quelli con acido ialuronico, niacinamide o glicerina) è l’alleato perfetto: fornisce l’acqua di cui la pelle ha disperatamente bisogno senza aggiungere grassi. Abbinarlo a una crema-gel leggera o a una lozione oil-free permette di sigillare l’idratazione senza appesantire o occludere i pori.

Primo piano di pelle del viso con focus sulla zona T che mostra texture mista

Riconoscere i segnali di una pelle grassa disidratata è il primo passo per trattarla correttamente. Ecco alcuni indicatori chiave:

  • Sensazione post-detersione: Se la pelle “tira” entro pochi minuti dalla pulizia, le manca acqua, non olio.
  • Zona T a metà giornata: Se la fronte e il naso sono lucidi ma le guance appaiono spente e tese, l’idratazione è squilibrata.
  • Texture dei pori: Pori dilatati accompagnati da piccole aree di desquamazione superficiale sono un chiaro sintomo di disidratazione e non di secchezza.

Posso mescolare il siero directly nella crema per fare prima al mattino?

La tentazione di mescolare siero e crema nel palmo della mano per risparmiare tempo al mattino è forte, ma è uno degli errori più comuni che possono vanificare l’efficacia di entrambi i prodotti. Come sottolineano gli esperti di Nuxe Beauty Magazine, l’ordine non è un vezzo ma una necessità funzionale: “Il siero è il primo gesto della routine idratante: va applicato, di conseguenza, prima della crema viso, dopo aver deterso accuratamente la cute”. Farlo non è solo una regola, ma una questione di chimica e fisica.

Il siero è il primo gesto della routine idratante: va applicato, di conseguenza, prima della crema viso, dopo aver deterso accuratamente la cute.

– Nuxe Beauty Magazine, Il siero: prima o dopo la crema? Ti diciamo tutto

Mescolare le due formulazioni significa alterarne la struttura e l’efficacia. Il siero, con le sue molecole piccole, è progettato per penetrare velocemente nella pelle pulita. Se miscelato con una crema, le cui molecole più grandi e grasse formano una barriera, la sua capacità di penetrazione viene drasticamente ridotta. È come cercare di far passare un ago attraverso un tessuto già coperto da uno strato di cera. Inoltre, si diluisce la concentrazione degli attivi del siero, rendendolo meno potente, e si modifica la texture della crema, che potrebbe non essere più in grado di svolgere la sua funzione di sigillo protettivo in modo ottimale.

Per comprendere visivamente perché siero e crema devono rimanere due passaggi distinti, basta osservare le loro caratteristiche fondamentali, come evidenziato in un’analisi comparativa di My-PersonalTrainer.

Siero vs Crema: Caratteristiche a Confronto
Caratteristica Siero Crema
Texture Fluida, leggera Densa, ricca
Concentrazione attivi Alta (concentrato) Media (bilanciata)
Funzione primaria Trattamento mirato Idratazione e protezione
Ordine applicazione Prima (su pelle pulita) Dopo (sigilla il siero)

Un chicco di riso o una noce: quanto prodotto serve davvero per coprire viso e collo?

Nell’era del “more is more”, è facile cadere nella trappola di pensare che una maggiore quantità di prodotto porti a risultati migliori. Nella skincare, invece, vale la regola opposta: la precisione vince sull’abbondanza. Usare troppo prodotto non solo è uno spreco economico, ma può anche essere controproducente, sovraccaricando la pelle e impedendo un corretto assorbimento. La chiave è usare la giusta quantità, che è sorprendentemente poca.

Specialisti come quelli di L’Oréal Paris forniscono guide visive molto chiare per non sbagliare. Queste quantità sono calibrate per creare uno strato sottile ed efficace, che la pelle può assorbire completamente senza lasciare residui occlusivi. Un’applicazione corretta garantisce che ogni prodotto svolga la sua funzione al meglio, dal siero che penetra in profondità alla crema che sigilla in superficie.

Ecco una guida pratica alle quantità ideali per ogni fase della routine:

  • Siero viso: bastano 2-3 gocce. L’ideale è applicarle su 5 punti strategici del viso (fronte, naso, mento e guance) e poi distribuirle uniformemente.
  • Crema viso: la quantità giusta è pari a una nocciola. Va scaldata leggermente tra le dita e applicata con movimenti circolari dal centro del viso verso l’esterno e dal basso verso l’alto.
  • Contorno occhi: è sufficiente un chicco di riso per entrambi gli occhi. Il prodotto va picchiettato delicatamente con l’anulare lungo l’osso orbitale, senza tirare la pelle.
  • Collo e décolleté: queste aree, spesso dimenticate, richiedono un’attenzione extra. Aggiungete 1 goccia di siero e mezza nocciola di crema per coprirle adeguatamente.

Rispettare queste dosi non solo ottimizza i risultati, ma prolunga anche la durata dei prodotti. Secondo Eucerin, un siero da 30ml usato correttamente può durare dai 3 ai 4 mesi, dimostrando che poche gocce al giorno sono sufficienti per un trattamento efficace. L’investimento in un buon prodotto viene così massimizzato.

Vale la pena comprare una crema specifica per la notte o è solo marketing?

La domanda se una crema notte sia davvero necessaria o solo un’intelligente trovata di marketing è legittima. La risposta, però, è radicata nella biologia della nostra pelle: non è marketing, è cronobiologia. La pelle, come il resto del nostro corpo, segue un ritmo circadiano di 24 ore. Di giorno, la sua funzione principale è la protezione dagli agenti esterni come raggi UV, inquinamento e stress ossidativo. Di notte, invece, entra in modalità riparazione e rigenerazione.

Durante le ore notturne, il microcircolo cutaneo aumenta, rendendo la pelle più permeabile e ricettiva ai principi attivi. È il momento in cui i processi di riparazione cellulare sono al loro apice. Le creme notte sono formulate specificamente per supportare questa fase. Solitamente hanno una texture più ricca e nutriente per contrastare la perdita d’acqua trans-epidermica, che è maggiore durante la notte. Ma soprattutto, contengono principi attivi che non possono essere usati di giorno perché sono fotosensibilizzanti, ovvero rendono la pelle più sensibile alla luce solare.

Ingredienti potentissimi come il retinolo (e i suoi derivati), gli acidi esfolianti (AHA come l’acido glicolico, BHA come l’acido salicilico) e i peptidi lavorano al meglio quando non sono esposti ai raggi UV, che possono degradarli e causare irritazioni. Le creme da giorno, al contrario, sono formulate per essere più leggere, spesso contengono antiossidanti per combattere i radicali liberi e, idealmente, un fattore di protezione solare (SPF). Usare una crema notte di giorno può rendere la pelle grassa e vulnerabile al sole, mentre usare una crema giorno di notte significa perdere l’opportunità di massimizzare la rigenerazione cellulare.

Alto, medio o basso peso molecolare: quale penetra davvero e quale resta in superficie?

Abbiamo stabilito che il peso molecolare è il fattore chiave che distingue la funzione di un siero da quella di una crema. Ma anche all’interno della stessa categoria di ingredienti, come l’acido ialuronico, il peso molecolare determina azioni completamente diverse. Un prodotto efficace spesso non contiene un solo tipo di acido ialuronico, ma un cocktail di pesi molecolari diversi, ognuno con una missione specifica per idratare la pelle a più livelli.

Sezione trasversale degli strati della pelle con diverse dimensioni molecolari

Per orientarsi, è utile conoscere la classificazione standard. Secondo specialisti di cosmetica naturale come Apollinea, i pesi molecolari si dividono in tre categorie principali, ciascuna con un raggio d’azione preciso:

  • Alto peso molecolare (1800-3000 kDa): Queste molecole sono troppo grandi per penetrare nell’epidermide. Rimangono in superficie, dove formano un film invisibile che svolge due compiti cruciali: leviga la pelle, donando un effetto tensore immediato, e impedisce all’acqua presente nella pelle di evaporare. È la prima linea di difesa contro la disidratazione.
  • Medio peso molecolare (1000-1800 kDa): Agisce a un livello intermedio, fornendo idratazione allo strato più superficiale dell’epidermide (lo strato corneo). Contribuisce a rinforzare la barriera cutanea e a mantenere l’elasticità.
  • Basso e bassissimo peso molecolare (10-1000 kDa): Queste sono le molecole “vettore” per eccellenza. Grazie alle loro dimensioni ridotte, riescono a penetrare più in profondità, raggiungendo gli strati vitali dell’epidermide. Qui stimolano la produzione fisiologica di collagene e altre proteine, contribuendo a un’idratazione profonda e a un effetto rimpolpante duraturo.

Un siero all’avanguardia, quindi, non si limita a usare un solo tipo di acido ialuronico, ma combina diversi pesi molecolari per un’azione idratante a 360 gradi: superficiale, intermedia e profonda. Questa strategia multilivello è ciò che distingue un prodotto base da un trattamento veramente performante.

Perché le ceramidi sono indispensabili per riparare una pelle che si squama?

Quando la pelle appare secca, tesa e tende a squamarsi, il primo istinto è quello di applicare strati su strati di creme idratanti. Tuttavia, se il problema persiste, la causa non è una semplice mancanza di idratazione, ma un danno strutturale più profondo: la barriera cutanea è compromessa. Per capire l’importanza delle ceramidi, dobbiamo immaginare la nostra epidermide come un muro di mattoni: le cellule della pelle (i corneociti) sono i mattoni, mentre i lipidi intercellulari, di cui le ceramidi costituiscono circa il 50%, sono il cemento che tiene tutto insieme.

Se questo “cemento” viene a mancare a causa di aggressioni esterne (freddo, vento, detergenti aggressivi) o fattori interni (età, stress), il muro diventa instabile. Si creano delle crepe attraverso cui l’acqua evapora incontrollata e gli agenti irritanti esterni possono penetrare più facilmente. Il risultato è una pelle che si squama, si arrossa e diventa ipersensibile. Le ceramidi sono quindi indispensabili perché sono l’ingrediente “biomimetico” per eccellenza: la pelle le riconosce come proprie e le utilizza per riparare le brecce nel muro, ripristinando l’integrità della barriera.

Applicare un siero o una crema contenente ceramidi è come fare un lavoro di restauro: non ci si limita a “bagnare” la superficie, ma si forniscono i materiali necessari per ricostruire la struttura protettiva dall’interno. Questo non solo risolve il problema della desquamazione, ma previene anche la futura disidratazione e riduce la sensibilità cutanea. L’attenzione crescente verso ingredienti funzionali come le ceramidi è un segnale di un consumatore sempre più educato e consapevole, un trend confermato anche dai dati di mercato. Infatti, il rapporto annuale di Cosmetica Italia mostra che nel 2023 sono stati spesi 1.470 milioni di euro in prodotti skincare nel nostro Paese, con una crescita del 5,5% che testimonia un forte interesse per la cura e la salute della pelle.

Punti chiave da ricordare

  • Siero è il vettore, crema è il sigillo: Il siero consegna acqua e attivi in profondità grazie al basso peso molecolare; la crema, più grassa, crea una barriera in superficie per impedire all’acqua di evaporare. Non sono intercambiabili.
  • L’acido ialuronico ha bisogno di umidità: Applicato sulla pelle asciutta in un ambiente secco, l’acido ialuronico può sottrarre acqua dagli strati profondi della pelle, disidratandola. Va sempre applicato su pelle umida.
  • La sequenza è fisica, non marketing: L’ordine “prima siero, poi crema” non è una regola arbitraria, ma una necessità basata sulla dimensione delle molecole e sulla loro funzione. Mescolarli ne annulla l’efficacia.

Acido Ialuronico su pelle asciutta o umida: perché sbagliando questo passaggio disidrati la pelle invece di idratarla?

Siamo arrivati al punto cruciale, l’errore che, più di ogni altro, può trasformare il vostro siero idratante preferito in un agente disidratante. L’acido ialuronico è un umettante, una sostanza igroscopica capace di legare a sé fino a 1000 volte il suo peso in acqua. Questa sua incredibile capacità è la ragione della sua efficacia, ma anche del suo potenziale effetto boomerang se usato in modo scorretto. Un umettante, per definizione, attira l’umidità dall’ambiente circostante.

Cosa succede se applichiamo un siero all’acido ialuronico sulla pelle completamente asciutta, in un ambiente a bassa umidità (come una stanza con riscaldamento o aria condizionata)? La molecola di acido ialuronico, affamata di acqua, non trovandone in superficie, farà l’unica cosa che può fare: attirerà l’acqua dagli strati più profondi della vostra stessa pelle, portandola in superficie dove evaporerà rapidamente. Questo fenomeno è noto come “evaporazione trans-epidermica” e il risultato netto è che la vostra pelle diventerà, paradossalmente, più secca di prima. È questa la causa di quella sensazione di “pelle che tira” dopo 10 minuti.

La soluzione è tanto semplice quanto fondamentale: dare all’acido ialuronico l’acqua di cui ha bisogno dall’esterno. Ciò significa applicarlo sempre su pelle leggermente umida. Dopo la detersione, tamponate il viso lasciandolo non completamente asciutto, oppure nebulizzate un’acqua termale o un tonico idratante. In questo modo, il siero legherà quell’umidità superficiale, portandola all’interno della pelle invece di rubarla. E, naturalmente, il passaggio finale e non negoziabile è sigillare tutto con una buona crema idratante entro 60 secondi, per impedire che tutta quella preziosa acqua svanisca nell’aria.

Piano d’azione: come applicare l’acido ialuronico per massimizzare l’idratazione

  1. Detergere il viso: Utilizzare un prodotto delicato per pulire la pelle senza aggredirla.
  2. NON asciugare completamente: Tamponare delicatamente il viso con un asciugamano pulito, lasciando la pelle percettibilmente umida.
  3. Applicare il siero: Dispensare 2-3 gocce di siero all’acido ialuronico e picchiettarlo rapidamente su viso e collo.
  4. Attendere l’assorbimento: Lasciare che il siero si assorba per un massimo di 60 secondi. La pelle dovrebbe risultare “appiccicosa” al tatto.
  5. Sigillare immediatamente: Prima che la pelle si asciughi del tutto, applicare la crema idratante per bloccare l’umidità.

Padroneggiare questa tecnica significa trasformare la propria skincare da una serie di gesti meccanici a un processo consapevole ed efficace. Controllate la vostra routine attuale, correggete il tiro se necessario e preparatevi a vedere la differenza che un’applicazione corretta può fare per la salute e la luminosità della vostra pelle.

Domande frequenti su siero e crema

La crema notte è davvero diversa da quella giorno?

Sì, le creme notte sono formulate per la fase di riparazione della pelle. Hanno texture più ricche per contrastare la disidratazione notturna e spesso contengono attivi fotosensibilizzanti, come retinolo o acidi esfolianti (AHA/BHA), che non possono essere usati di giorno perché renderebbero la pelle vulnerabile ai danni solari.

Posso usare la stessa crema giorno e notte?

È possibile, ma solo a determinate condizioni. Si può usare una crema giorno anche di notte solo se questa NON contiene un fattore di protezione solare (SPF) e se la sua formula è incentrata su antiossidanti e idratanti base. Tuttavia, per massimizzare i benefici, è sempre meglio differenziare: una crema con SPF e antiossidanti di giorno per proteggere, e una con attivi rigeneranti di notte per riparare.

Quanto costa mediamente una routine completa?

Il costo è molto variabile, ma è possibile costruire una routine efficace senza spendere una fortuna. Utilizzando prodotti di buona qualità acquistabili in farmacia o nella grande distribuzione, una routine completa di base (detergente, siero, crema giorno con SPF, crema notte) può costare indicativamente tra gli 80€ e i 120€, con prodotti che durano in media 3-4 mesi.

Scritto da Moretti Alessandro, Maestro pellettiere fiorentino e restauratore di accessori di lusso con 20 anni di esperienza. Esperto nella cura, manutenzione e valutazione di borse, scarpe e oggettistica in pelle.